Un futuro plant-based per la salute del pianeta: da dove partire?

burger plant-based

8 Novembre 2023

In un mondo in cui la sostenibilità e la tutela dell’ambiente stanno diventando sempre più centrali nelle decisioni quotidiane delle singole persone, un recente studio ci mostra come le nostre scelte alimentari possano giocare un ruolo cruciale. La ricerca, pubblicata sulla rivista Nature Communications, ha esaminato le potenziali ripercussioni dell’adozione di una dieta prevalentemente basata su alimenti vegetali e ha rivelato che questa potrebbe essere la chiave per salvaguardare il nostro pianeta.

 

Produzione di carne e latticini: quanto pesa sul pianeta?

Il consumo di carne e latticini non è solo una tradizione culinaria (soprattutto italiana), ma rappresenta una componente fondamentale della dieta di molte culture. Tuttavia, gli effetti collaterali di queste abitudini alimentari sulla salute del nostro pianeta sono sempre più evidenti. La produzione di carne, specialmente di manzo, maiale e pollo, e di latte, ha un impatto notevole sull’ambiente, che va oltre le sole emissioni di gas serra. Infatti, la deforestazione, la perdita di biodiversità e l’inquinamento delle risorse idriche sono tutte conseguenze dirette della crescente domanda di questi prodotti. Vaste aree di foresta pluviale vengono rase al suolo per fare spazio agli allevamenti, mettendo a rischio interi ecosistemi.

 

Dieta plant-based: perché può essere una soluzione

Di fronte a questi dati allarmanti, molti potrebbero chiedersi come si possa invertire la rotta. La risposta potrebbe risiedere in una transizione verso una dieta plant-based: diminuendo il consumo di carne e latticini del 50% entro il 2050, potremmo ottenere benefici ambientali significativi, come una riduzione del 31% delle emissioni rispetto al 2020, l’arresto della deforestazione dovuta agli allevamenti e il ripristino degli ecosistemi. Alcune regioni, come la Cina, l’Africa sub-sahariana e il Sud America, potrebbero trarre i vantaggi più tangibili da questo cambiamento.

 

Ma la sfida si gioca su due fronti. Se da un lato non possiamo ignorare che la domanda di carne e prodotti derivati continuerà ad aumentare con la crescita della popolazione, è anche vero che se riuscissimo a sostituire anche solo metà del consumo di carne e latticini con alternative vegetali, potremmo ridurre l’area agricola globale del 12% entro il 2050. Questo studio non è il primo a suggerire un cambiamento verso una dieta più vegetale, ma sicuramente fornisce una delle analisi più dettagliate in merito.

 

Affrontare le sfide ambientali e climatiche richiede impegno, innovazione e volontà. Studi come questo, però, ci mostrano come le nostre scelte quotidiane possono fare la differenza. Se vogliamo un futuro sostenibile, dobbiamo considerare seriamente una dieta plant-based come parte integrante della soluzione.